Il 18 e il 19 febbraio organizzato dalla Professoressa Lidia Branchesi e dal Professor Valter Curzi si è tenuto presso L’Università La Sapienza il Convegno “Comunicare il museo oggi: dalle scelte museologiche al digitale”.

Due giornate dedicate al tema della ricerca e della promozione museale con la presentazione lavori scientifici ed esperienze affascinanti: dalle sperimentazioni di successo dei grandi musei (Museo Egizio di Torino, Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, Musèe du quai Branly di Parigi, MAXXI di Roma, etc) al rapporto con il territorio testimoniato dalle esperienze dei musei locali (Musei regionali del Lazio e il  progetto MUSART, Museo delle Culture del Mondo, etc.) alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per diversificare e migliorare l’esperienza della visita (Invasioni Digitali e Museo Salinas, La Vita delle Opere, etc.)

La scelta di nuove chiavi di lettura, la creazione di network tra persone e tra istituzioni (come i Distretti Culturali – Museo, Archivi e Biblioteche), la possibilità di fare dei musei luoghi di partecipazione attiva e di spostare i musei nelle periferie questi  sono stati i temi principali affrontati nelle due giornate difficili da seguire per il sovraffollamento della Sala Odeion della Sapienza.

La partecipazione protatta registrata a La Sapienza di Roma e sui social dal giovedì al venerdì sera per parlare di Comunicazione e Musei, “argomento snobbato in passato” come ha ammesso durante i lavori la Prof.ssa Marisa Dalai Emiliano, è stata sorprendente.

L’urgenza di comunicare il museo sottolineata dal prof. Valter Curzi, deve – secondo Valentino Nizzo del Mibact – essere preceduta dall’apertura al dialogo. E proprio nella sessione conclusiva delle due giornate si è aperto un frizzante dialogo sulle competenze e sulle professionalità che devono essere reclutate e pagate per questo scopo.

Le conclusioni sono disponibili sulla pagina Facebook dell’evento

 

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Molti anni di comunicazione web, soprattutto per la PA. Così conobbi Twitter...

2 commenti

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